Essere amici al tempo del covid-19

Laboratorio del futuro

essere amici al tempo del covid-19

Franco la Cecla
in dialogo con Lorenzo Bruni

Appuntamento online: 6 agosto 2020, ore 17:30

Avviati gli incontri online lo scorso giovedì 23 luglio con un dibattito sulla demografia, il Laboratorio del futuro prosegue i suoi appuntamenti – ogni giovedì sempre alla stessa ora – sulla pagina facebook https://www.facebook.com/LaboratorioDelFuturo/

Il 6 agosto, alle ore 17,30, è la volta di un dialogo tra l’antropologo Franco La Cecla e il curatore d’arte Lorenzo Bruni. L’incontro streaming dal titolo essere amici al tempo del covid-19 vuole interrogarsi su quali forme di aggregazione, di amicizia e di società possiamo auspicarci per il futuro.

Il punto di partenza del dibattito streaming con Franco La Cecla nasce dalla considerazione che al tempo del lockdown, causato dalla pandemia, sono nati ovunque segnali incondizionati di empatia e vicinanza tra le persone: dal ritrovare l’attenzione per il vicino di casa al tempo per cucinare in famiglia, dal cantare dai balconi l’inno nazionale alle prove di solidarietà sui Social Network. E’ stato anche il momento in cui il concetto di società civile è stato messo alla prova. Da una parte è stato evidente che il motto “insieme ce la faremo” sintetizzava come l’uomo da sempre viva in gruppo per difendersi dai pericoli esterni, dall’altra ha fatto emergere sensi di appartenenza nazionale più vicini alle “dinamiche novecentesche”, piuttosto che al mondo globale di oggi, come dimostrato dalla chiusura degli italiani non soltanto verso i turisti cinesi, ma anche nei confronti della comunità di origine cinese già presente sul territorio. Successivamente l’italiano stesso si è trovato alla ricerca di solidarietà in un’Europa che chiudeva i confini per circoscrivere i contagi. Adesso, nel momento della ripartenza, dobbiamo chiederci: cosa rimane dell’esigenza di aggregazione sul web? prevarrà il sentimento di diffidenza o di empatia rispetto all’altro? saremo schiacciati dalla paura per il possibile contagio del virus o rifonderemo il tema e le modalità dell’amicizia e della società civile?

Franco La Cecla nel suo libro del 2019 dal titolo “essere amici” scriveva: “L’amicizia presuppone la sua revoca, non è né un diritto né un dovere. È un fenomeno singolare: una società basa il legame tra i suoi componenti su una vicinanza dovuta a qualcosa di impalpabile, come la simpatia e l’affinità. Essa è la condizione del legame libero tra cittadini.” La riflessione dell’amicizia come fatto ontologico non può essere separata dal concetto di società civile moderna, che l’autore stesso ha analizzato in maniera provocatoria nel libro del 2016 dal titolo “elogio dell’occidente”. In esso metteva in evidenza: “Eccezione imperfetta (l’Occidente), certo, eppure capace di garantire, attraverso rotture rivoluzionarie intrinseche al paradigma occidentale, conquiste come il riconoscimento dell’individuo, la separazione tra religione e politica, il diritto al dissenso individuale e collettivo, l’idea che si possa e si debba lottare contro un potere iniquo… ”. Le domande sull’individuo, sulla sua autonomia e sulla sua regolamentazione in comunità che nascono dai libri citati di La Cecla vengono investite adesso, alla luce dei fatti della pandemia mondiale, di nuove tensioni e prospettive.

Come di norma, negli incontri del Laboratorio, una larga parte del tempo viene lasciata agli interventi del pubblico, che potrà seguire il dibattito su Facebook e prenotarsi per intervenire in diretta attraverso i commenti.

Franco La Cecla, antropologo e architetto, ha insegnato antropologia culturale alle Università di Venezia, Verona e Palermo. Si è formato alle Scienze Umane e all’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich. Ha insegnato antropologia in università italiane e straniere, Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra, Parigi. Ha pubblicato diversi saggi e libri tra cui “Perdersi, l’uomo senza ambiente” (Laterza), Il malinteso, antropologia dell’incontro”(Laterza,) “Contro l’urbanistica”(Einaudi), “Mente locale, antropologia dello spazio”(Eleuthera), “Modi Bruschi, antropologia del maschio”,(Eleuthera) “Essere Amici”(Einaudi), Ha curato con Francesca Nicola il Manuale di Antropologia “Culture in viaggio” per Zanichelli. Il suo documentario “In altro mare” ha vinto il San Francisco Film Festival nel 2010. E’ autore del documentario “E’ assurdo per un bianco essere in Africa”. Ha messo in scena e interpretato “Lasciami, ignoranza dei congedi” (Mantova, Lodi, Casale Monferrato, Torino, Palermo, Enna, Ragusa) e “Il nonno del sarto” (castello di Rivoli). Ha organizzato varie mostre e festival, “Creola”, “Bruce Chatwin in Afghanistan”, “Perfetti e Invisibili, l’immagine dell’infanzia nella pubblicità”, “Pregare, un esperienza umana”. Ha vinto la menzione speciale del Festival di Poesia di Camaiore con “La terra negli occhi” (Interno Poesia). Ha appena pubblicato con Leonardo Caffo “Intromettersi” (Eleuthera).

Laboratorio del futuro. Il Laboratorio del futuro è una piattaforma di discussione in cui intellettuali di varie aree culturali si incontrano e dibattono insieme ai cittadini i temi principali delnostro tempo. È una piattaforma aperta, in cui ciascuno può intervenire, presentare idee e opinioni, rispondere, discutere. Si sviluppa sia attraverso incontri pubblici in varie città che attraverso discussioni online. Il suo fine è di costruire una visione comune definendo le basi filosofiche ed etiche di una società più consapevole.
sito web: https://laboratoriodelfuturo.it/

Democrazia

La democrazia rappresenta il traguardo più alto nei sistemi organizzativi dei popoli, la forma di governo più avanzata e per questo spesso è stata associata al concetto di libertà individuale della quale appare come la migliore garanzia politica. Ma oggi, mentre molti paesi del mondo ancora aspirano a conquistarla, essa  comincia a mostrare delle difficoltà paradossalmente proprio negli stati che l’hanno originata.
L’avvento delle nuove tecnologie e delle reti di connessione digitali favorisce una partecipazione larga, trasformando potenzialmente la democrazia rappresentativa in democrazia diretta, le decisioni strategiche in decisioni istantanee, con il rischio di una perdita di visione in prospettiva. Allo stesso tempo la complessità dei problemi e la sempre maggiore interrelazione tra loro rendono la partecipazione democratica non sempre adatta ad individuare le migliori soluzioni esponendola al rischio di derive demagogiche.
Il Laboratorio del futuro intende affrontare questi temi ponendosi domande di larga portata, senza preclusioni e preconcetti, ridiscutendo fino in fondo vantaggi e svantaggi della democrazia, in relazione ai grandi cambiamenti attuali, all’avvento delle nuove tecnologie, alla globalizzazione e all’attuale rigurgito dei nazionalismi.

Photo by Trinity Kubassek from Pexels

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0 0 vote
Article Rating