Prende il via a Palermo il Laboratorio del futuro

Sabato 23 novembre 2019
ore 10,30 – 13,00; 15,00 – 19,00
Palazzo Abatellis, Palermo

Laboratorio del futuro: Demografia, Nuove tecnologie, Democrazia

Nell’ambito di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, sostenuto dalla Regione Sicilia

PRENDE IL VIA A PALERMO IL LABORATORIO DEL FUTURO, PIATTAFORMA DI CONFRONTO PERMANENTE PER INDIVIDUARE, COMPRENDERE E DISCUERE LA CIVILTA’ CONTEMPORANEA

Sabato 23 novembre 2019, in due sessioni successive (mattino 10,30-13,00; pomeriggio 14,30 – 19,00) il Laboratorio del futuro presenta il primo di una serie di appuntamenti pubblici con intellettuali, scienziati, giornalisti, critici, artisti, che continueranno successivamente in altre città italiane: una giornata intera dedicata ai temi delle Nuove tecnologie, Demografia e Democrazia che per questa prima tappa palermitana, viene ospitata da Bam – Biennale Arcipelago Mediterraneo (bampalermo.com) e sostenuta dalla Regione Sicilia.
Competenza, apertura, studio e dialogo: sono questi i pilastri su cui si basa Laboratorio del futuro, un progetto di confronto permanente, una piattaforma culturale con l’aspirazione, altissima, di ridiscutere e individuare le linee di indirizzo del nostro tempo. In un momento storico in cui sembra diventato estremamente complesso capire la direzione in cui si muove la società contemporanea, oggi che la politica mostra di non essere più in grado di dare risposte a lungo termine e sembra sempre più lontana dai grandi temi sociali e culturali posti dalla rivoluzione tecnologica, dalle migrazioni di massa, dall’avanzare della globalizzazione, Laboratorio del futuro cerca una soluzione ridando voce e spazio agli intellettuali, a chi per mestiere possiede gli strumenti per investigare e comprendere.
Il programma dell’appuntamento palermitano del 23 novembre inaugura alle 10.30 con i saluti di Sergio Alessandro, Direttore Generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Evelina De Castro, Direttrice di Palazzo Abatellis, del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e di Andrea Cusumano, direttore artistico di Bam, e un’introduzione di Fabio Cavallucci sulle ragioni e sul metodo dell’intero Laboratorio.
Il primo panel, introdotto da Giovanna Bernardini e dalla giornalista e critica d’arte Cloe Piccoli, vede il sociologo Franco La Cecla, la demografa Annalisa Busetti e l’esperta di geografia culturale Giulia de Serches affrontare il tema della Demografia, allargando lo sguardo rispetto al problema delle migrazioni, argomento drammatico ma spesso riduttivo rispetto alla reale entità della questione.
Nel pomeriggio, il secondo panel, dedicato alle Nuove Tecnologie, aperto da Tiziana Casapietra ed Evelina De Castro, vede protagonisti il poeta e artista Kenneth Goldsmith, Cecilia Laschi esperta di biorobotica e il filosofo Leonardo Caffo, che insieme discutono l’impatto rivoluzionario dei sistemi digitali, della robotica e dell’Intelligenza Artificiale sulla percezione e il comportamento umani.
La giornata si conclude con il terzo e ultimo incontro introdotto e moderato da Andrea Cavallari e Lorenzo Bruni e dedicato al tema della Democrazia, che vede confrontarsi il politologo Damian Tambini, Helen Mountfield avvocato impegnato per i diritti civili, Sergio Vassallo, legale esperto di diritti degli stranieri e il filosofo Maurizio Alfonso Iacono. Una discussione senza preclusioni e preconcetti, che vuole riesaminare fino in fondo vantaggi e svantaggi di questo sistema di governo antico, in relazione ai grandi cambiamenti attuali, all’avvento delle nuove tecnologie, alla globalizzazione e ai nazionalismi. Concludono la giornata Giovanna Bernardini e Andrea Cusumano.
Laboratorio del futuro vuole essere un movimento culturale con l’aspirazione, forse utopica, di ridiscutere e individuare le linee di indirizzo del nostro tempo, tenendo conto non solo del valore della specializzazione, ma anche della necessità di un confronto democratico aperto a tutti (cui contribuisce attivamente anche il sito laboratoriodelfuturo.it in cui vengono aggiunti sviluppi e approfondimenti). Obiettivo principale del movimento è non solo quello di riaccendere fra cittadini e intellettuali il dibattito, per riflettere sui fenomeni contemporanei evitando semplificazioni e suggestioni emotive, ma anche superare la rinuncia a comprendere, che la complessità attuale spesso innesca, per confrontarsi liberamente senza perdere di vista un approccio umano ed empatico.
Laboratorio del futuro è un progetto iniziato dal critico d’arte e curatore Fabio Cavallucci e fondato sulla collaborazione di un gruppo trasversale di esponenti del mondo della cultura: dall’ex Assessore alla Cultura del Comune di Carrara Giovanna Bernardini al critico e curatore indipendente Lorenzo Bruni, da Tiziana Casapietra, Direttore del Museo della Ceramica di Savona, all’informatico ed editore Giovanni Sighele, agli artisti, musicisti, registi e teorici Aleksandra Bolgova, Andrea Cavallari, Huiming Hu, Gian Marco Montesano, Stefano W. Pasquini, Virginia Zanetti.

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Barbara Roma
Barbara Roma
22/11/2019 19:12 pm

Bellissima iniziativa.

LIVIO LOPEDOTE
05/01/2020 18:17 pm
Reply to  Barbara Roma

Ho letto del vostro interessante progetto. Peccato che la politica e non solo è completamente indifferente. Nel mio caso: ho portato avanti una ricerca artistica sulla Shoah producendo 27 dipinti di varie misure. Ora che sono pronto per una mostra personale mi sono rivolto alla maggiori autorità politiche e non, ai maggiori centri ebraici non ricevendo alcuna risposta. Il silenzio è l’indifferenza regna sovrana. Dal mio punto di vista mi sento demoralizzato ed impotente. Potete darmi una mano?

Barbara Roma
Barbara Roma
16/01/2020 15:44 pm
Reply to  LIVIO LOPEDOTE

Laboratorio del futuro
Gentile Livio, in questa fase il Laboratorio del futuro porta avanti discussioni teoriche, non svolge attività espositive o di altro tipo. Le suggeriamo di rivolgersi a musei o centri di arte contemporanea vicini al luogo in cui vive. Più che ai politici, dovrebbe chiedere a critici d’arte e curatori. La loro risposta – anche se purtroppo non è sempre così – dovrebbe essere basata esclusivamente sul giudizio critico sulla sua arte.

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